Facebook cambia ancora il news feed. Saranno privilegiati gli status degli utenti rispetti a quelli delle pagine. Ecco quali saranno le conseguenze.


È stato annunciato ieri il nuovo algoritmo che regolerà le notizie del news feed, ovvero i post che vedremo nella nostra timeline di facebook. Mark, vuole assicurare che gli utenti non perdano nessuno degli aggiornamenti dei propri amici e contatti.

Evidentemente è finito il tempo in cui al massimo avevamo 300 amici. La nostra rete di contatti si è allargata anche a molti sconosciuti e pertanto gli aggiornamenti da seguire sono aumentati esponenzialmente. Del resto sono aumentati gli stessi utenti iscritti che hanno toccato 1,6 miliardi a inizio anno.

Cosa succederà ai contenuti delle Pagine?

Lo stesso Lars Backstrom, Engineering Director, rivela che le Pagine, quelle usate da aziende, marchi e personaggi famosi, potrebbero subire una diminuzione di visualizzazioni organiche, ovvero quelle non derivanti da investimenti pubblicitari.
Quello che Backstrom consiglia è di privilegiare i contenuti che possano creare engagement, ovvero che gli utenti vogliano commentare e condividere. Per quelli, afferma, il calo sarà meno evidente. Diversa la questione quando si tratta di post più normali.

Non è la prima volta che le regole del gioco cambiano per le aziende. Prima hanno speso soldi per ottenere like, poi, a gioco iniziato, le regole sono cambiate e hanno scoperto sempre più che quei like non servivano a molto visto che i loro messaggi non sarebbero arrivati al mittente.

Quali le conseguenze?

Visto che gli introiti di facebook vengono principalmente da questi investimenti, la situazione in futuro giocherà sempre contro le aziende. Pertanto queste non avranno che due scelte:

1 – pagare sempre di più per far trasmettere i propri contenuti;

2 – affidare il prima possibile la propria comunicazione a dei professionisti che possano creare contenuti interessanti che non richiedano ulteriori investimenti promozionali e che lavorino su una strategia efficace e di lungo respiro.

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Vincenzo Tiani
Law & Digital Communication
  

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