Annunciato pochi giorni fa, Periscope si è rifatto il guardaroba con la nuova stagione.

Nell’armadio troviamo un sito desktop più accattivante e usabile che permette di muoversi meglio tra i tanti livestreaming nel mondo. Probabile che l’aggiornamento fosse dovuto per contrastare la live map di facebook, ormai diretto e agguerrito concorrente. Ma Periscope, l’app di live streaming comprata da twitter per 100 milioni di dollari, vanta comunque 200 milioni di broadcaster attivi nel mondo, che, anche se non sono l’oltre il miliardo di Facebook, sono sempre numeri da non sottovalutare.

Appena aperto il sito di periscope, troviamo da subito 3 anteprime video, solitamente live e non necessariamente di VIP. Quello che colpisce è che ci sono spesso persone normali. Che da un lato è interessante, dall’altro fa pensare che forse tutti i VIP sono su Facebook Live. Comunque, a meno che di professione non facciate gli stalker dei VIP, ci interessa poco.

Scorrendo il sito verso il basso compaiono 3 nuove anteprime alla volta.

periscope tv
periscope tv

Le novità

Se invece andiamo in alto, nella prima barra orizzontale vedremo tre opzioni:

  • Il pulsante Cerca, che permette di trovare eventi come il dibattito per le elezioni presidenziali negli USA;
  • un evento molto noto, come può essere una partita di football (Twitter ha ottenuto i diritti per lo streaming web da NFL);
  • il pulsante Channel.

Con questa opzione potremo vedere quello che più ci interessa scegliendo tra musica, cibo, arte, viaggi anche se come si può vedere nella foto quello che la gente cerca su Periscope è la conversazione. Così come snapchat o facebook live, la nuova (?) frontiera del social è la conversazione, il confronto, il domanda e risposta, qualcosa che va oltre i post su facebook, qualcosa che col video diventa più reale. Quando si incontreranno queste persone fuori da uno schermo, non ci sarà imbarazzo anzi, sarà come fare una rimpatriata tra vecchi amici.

periscope channel
periscope channel

D’altro canto Periscope, ora figlio di twitter, non manca di tener fede alla sua vocazione per il citizen reporting, ovvero essere strumento dei cittadini per documentare eventi degni di nota, là dove i media non arrivano. Il messaggio è chiaro, che sia il football americano, l’Assemblea delle Nazioni Unite o le proteste a Charlotte, Periscope vuole essere lo strumento che le documenterà, quasi un servizio pubblico per il cittadino. 

periscope copre gli eventi più importanti
periscope copre gli eventi più importanti

Una nuova TV

Una cosa è certa, non è solo una guerra tra social media ora, ma una vera e propria lotta generazionale tra vecchie e nuovi media, dove i social andranno ad erodere fette di pubblico alla TV classica, soprattutto ora che Periscope si integra con lo schermo di casa tramite device esterni come la Apple TV. E non è un caso che sempre più canali TV già hanno iniziato a trasmettere via social (su Facebook live in primis). 

Probabilmente hanno intuito che quando non puoi vincere il nemico è bene allearsi con lui. Del resto la profilazione che arriva dai social è molto più appetibile per gli inserzionisti di quella classica televisiva. Staremo a vedere, il futuro della tv è tutto da scrivere e senz’altro ci sarà nuovo posto per nuovi protagonisti provenienti dalla rete.

Se vuoi approfondire i vantaggi di una presenza online attraverso il live video, CONTATTACI

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *