Quasi sempre le soluzioni più semplici sono anche le più efficaci ed importanti. E il nostro caso non fa eccezioni: come risolvere il problema dello scarso raggio d’azione del pollice al crescere delle dimensioni dello smartphone?
Ovviamente parlo della user experience che troviamo mentre navighiamo o in generale mentre usiamo il nostro device mobile.Al crescere delle dimensioni dello schermo, diminuisce la possibilità per la nostra mano e in particolare per il pollice ed indice di raggiungere tutte le parti dello schermo.

Partendo dall’ottima ricerca condotta nel 2013 da Steven Hoober la situazione ad oggi ovviamente non è cambiata. Anzi, gli schermi sono sempre più grandi e più frequenti. La frequenza d’uso e la velocità è cresciuta anche negli utenti medio-bassi (parlo di abitudine ad usare device mobile intensivamente), ma una cosa non è cambiata: l’uso del device principalmente con una mano.

Credit by: Steven Hoober
Credit by: Steven Hoober

Come potete vedere in questa illustrazione, l’uso del device con una mano delinea un raggio d’azione (zona verde) del nostro pollice che è ridotta rispetto all’ampiezza dello schermo. Questo vuol dire che le zone rosse e arancio del device sono davvero complicate da raggiungere, quasi inaccessibili senza l’uso della seconda mano per supporto.
Indovinate cosa viene posto di solito così in alto nella maggior parte delle app o dei siti responsive: il menù principale di navigazione.
Riprendendo il vecchio concetto ereditato dal design web classico in cui il logo viene messo in alto a sinistra e il menù in alto, i designer ancora oggi preferiscono collocare la barra di navigazione nel posto meno accessibile dello schermo.
E questa cosa dal 2013 ad oggi non è cambiata molto.

Cosa ha fatto YouTube

Ultimamente ad esempio Youtube ha rivisitato la sua navigazione impostando il menu principale della sua app proprio in basso.

Sembra una soluzione ovvia, banale e soprattutto facile da implementare in qualsiasi design: basta prevedere l’ingombro in basso invece che in altro. Eppure.
Eppure mi trovo a combattere con tanti clienti a cui espongo questi numeri, spiegando il problema e facendo dei test direttamente con il loro device mentre usano le app più frequenti. La risposta è sempre la stessa: “Si è vero, ma si è sempre fatto così, i miei utenti saranno contenti? Oppure saranno disorientati perché sono abituati a trovare il menù in alto?
Quando penso a scrivere un articolo, la prima cosa a cui penso è: può essere utile ai miei colleghi? A professionisti come me, che lavorano per piccole e medie realtà che non sono certo Facebook o Youtube, è utile quello che leggono? In sostanza cerco di calare il problema nella giusta realtà e questo vuol dire capire se la soluzione proposta è percorribile anche per i miei clienti. In questo caso, al 100%, la risposta è SI.

I big hanno sempre ragione?

E’ vero che di solito le piccole e grandi innovazioni ci cadono dall’alto. Anche in questo caso gli over-the-top ci propongono le soluzioni che escono fuori dalle statistiche dei loro milioni di utenti. Questo però non vuol dire che fanno sempre centro e che quello che ci propongono è corretto.
E’ vero anche che per chi è grande e popolare come Youtube, imporre una tendenza è facile perché i loro utenti danno per scontato che la soluzione proposta è giusta. E si abitueranno!
Per noi non vale lo stesso, per noi un’innovazione può voler dire scontrarsi con i clienti diffidenti e con preconcetti sbagliati. E’ sempre così, nei grandi e piccoli cambiamenti.
Ma in questo caso è diverso, perché il cambiamento a livello di design è piccolo, ma l’esperienza d’uso cambia completamente. Un piccolo cambiamento per un grande risultato che dovremmo provare a proporre ai nostri clienti. Anche rischiando di essere impopolari.

Voi che ne pensate?
Avete un’esperienza diretta?

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